Manisfest episodio 1: È solo l’inizio

manifest episodio 1

È solo l’inizio è il titolo di Manifest episodio 1. Vediamo cosa accade in questa puntata di esordio.

In questa prima serie voluta dalla NBC, le puntate dovevano essere tredici, ma Manifest ha avuto così tanto successo che la produzione ne ha aggiunte subito altre tre, quindi preparatevi a vedere ben sedici episodi in questa prima serie.

È solo l’inizio, Manifest episodio 1

Come vi raccontavo nel primo episodio vediamo i passeggeri, in attesa di essere imbarcati sull’aereo che li porterà a casa dopo una splendida vacanza.

Mentre attendono di essere imbarcati sul volo 537 per JFK (New York) Michaela ci spiega chi sono, che relazione hanno l’uno con l’altro. Ci racconta che sono una comune famiglia americana: due genitori anziani, ma innamorati, due figli (lei e Josh), la moglie di lui e i loro due figli gemelli.

manifest episodio 1

Michaela è fidanzata, ma un po’ incerta, con alle spalle un incidente d’auto del quale porta ancora i segni, moralmente parlando. Per tirarla su di morale nell’attesa la mamma le ricorda il suo versetto preferito:

“Tutte le cose concorrono al bene” 

che è proprio il versetto 8:28. E non dev’essere proprio un caso, ma Michaela non ci crede e quando la hostess all’altoparlante annuncia che purtroppo non tutti potranno essere imbarcati per problemi di overbooking, decide di prendere il volo successivo e staccarsi un po’ dalla famiglia che insiste affinché si decida a dire di sì al fidanzato,

L’offerta di un voucher di 400 dollari a persona fa decidere anche a Cal e Ben di prendere il volo successivo. Utilizzeranno quei soldi per un altro volo alla clinica dove il bambino è in cura.

dottoressa manifest il volo
la dottoressa che ha creato la cura

Sull’aereo 828 volano 191 passeggeri tra cui anche Saanvi Bahl, dottoressa impegnata in una ricerca sul cancro, alla quale, durante la turbolenza cade il laptop che si rompe. Una cosa da nulla? Non proprio perché sul dispositivo la dottoressa aveva i dati della sua ricerca, durata sei settimane.

manifest episodio 1

Passata la turbolenza l’areo si avvicina all’aeroporto JFK e chiede alla torre di controllo di atterrare. La torre però, dopo strane domande e incertezze li dirotta ad un altro aeroporto, lo Steward Airport, a poca distanza dalla città.

È il 7 aprile 2013 e nessuno sa spiegare cosa sia successo ai passeggeri del volo 828, un numero questo, che continuerà ad apparire, almeno nella prima puntata, ma qualcosa è decisamente successo.

Atterranno e nessuno ha campo sui cellulari. Michaela vorrebbe inviare al fidanzato un messaggio con scritto “sì” alla sua proposta di matrimonio.

Questo però non è l’unico inconveniente perché i passeggeri vengono invitati a sbarcare direttamente sulla pista. E appena lo fanno vengono attorniati da Polizia, ambulanze e agenti federali.

manifest episodio 1

Non capiscono cosa sta succedendo e sono tutti confusi. Così il funzionario spiega loro che l’aereo su cui viaggiavano è partito da Montego Bay, Jamaica il 7 aprile 2013 e quel giorno è invece il 4 novembre del 2018.

I passeggeri scoprono così che erano stati dati per dispersi cinque anni e mezzo prima.

Impossibile!

Vengono così interrogati uno per uno per scoprire dove sono stati, dove è atterrato l’aereo e perché. La versione di tutti è però la medesima: non sono atterrati da nessuna parte, nessuno scalo. Un volo che per loro è durato solamente poche ore, esattamente tre e diciannove minuti.

Parlano tutti solo e unicamente della turbolenza che li ha investiti e sbigottiti si rendono conto di non essere creduti.

Trattenuti per molto tempo sono costretti ad aspettare tutti insieme che vengano fatti controlli. Intanto il piccolo Cal, che sapeva di avere solo pochi mesi di prima si domanda perché non sia ancora morto.

Difficile dargli una spiegazione.

L’incontro

manifest prima puntata

Solo dopo 36 ore i passeggeri vengono lasciati andare e possono incontrare i loro cari. Ogni passeggero ritrova il suo passato, ma non tutto è esattamente come cinque anni prima, come lo avevano lasciato.

Il padre di Ben e Michaela arriva solo. La madre è morta di dolore. Jared, il fidanzato di lei non arriva, il padre le spiega che è per motivi di lavoro, ma lei sembra non crederci molto.

Olive, la gemella di Cal è ormai un’adolescente mentre per lui non è passato un giorno.

Giornalisti sempre sul pezzo si interrogano sulla vicenda, mentre le agenzie governative cercano di scavare a fondo per scoprire la verità sul volo 828.

La vita ricomincia

Per tutti i passeggeri la vita ricomincia e offre loro una nuova possibilità, ma la voce per Michaela inizia subito a farsi sentire ripetendo il versetto che amava tanto sua madre (“Tutte le cose concorrono al bene”).

Gli agenti governativi non si danno pace e continuano a fare ricerche e indagini sull’aereo. Anche se nessuno dei passeggeri è invecchiato di un giorno il direttore dell’agenzia governativa non crede sia possibile che non abbiano mai fatto scalo da nessuna parte.

Questo è un uomo privo di fede, convinto che a tutto ci sia una spiegazione scientifica, che indagherà anche nascostamente per dimostrare di avere ragione.

Michaela

Torna al distretto di Polizia dove lavora e viene accolta da tutti con grande affetto. Trova il fidanzato, diventato detective e impegnato in un caso di rapimento, ma anche sposato la sua migliore amica.

Michaela scappa via, ma la sua strada incontrerà ancora quella di Jared ben presto. Mentre è su un autobus sente una voce che la spinge a chiedere all’autista di rallentare, così fa in modo che non investa un bambino.

Poi sente di nuovo una voce mentre corre che le dice “liberali” Convinta si tratti dei due cani lupo passa oltre senza far nulla, ma poi la voce ritorna e lei va a liberare i cani. Solo che anche il fratello Ben arriva per lo stesso motivo.

Anche lui era passato davanti al cancello durante la giornata e aveva sentito la stessa voce dirgli le stesse cose. Liberano i cani, ma vengono ripresi dalle telecamere e Jared non li denuncia, ma porta Michaela a scusarsi.

Una volta lì la ragazza si rende conto che sul cancello accanto a quello dove erano tenuti i cani c’è un numero “828”. Entra e inizia a sentire la voce che ripete come un disco rotto “liberali” e “tutte le cose concorrono al bene”. Piuttosto angosciata, ma determinata, segue la voce e scova, chiuse dentro un container, le due ragazzine rapite.

E il capitano le dice che “le bambine sono salve perché sei tornata, una fortuna per tutti” mentre Jared vorrebbe sapere come ha fatto, ma lei non gli dice niente.

Dopo questa storia la ragazza va in chiesa a leggere il versetto che sua mamma le ripeteva sempre “tutte le cose concorrono al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il Suo disegno“.

E qui la raggiunge il fratello, che “sapeva” di trovarla lì. Insieme vanno all’aereo dove trovano altri passeggeri, lì per lo stesso motivo. E mentre tutti si domandano perché sono stati spinti lì dalla voce l’aereo esplode, prende fuoco e brucia.

La dottoressa

Torna al lavoro e scopre che il dottor Cardoso ha ricevuto la sua ricerca quando lei era in aereo, sul volo 828 e sono trenta mesi che stanno sperimentando la cura con ottimi risultati sui pazienti pediatrici.

Inizialmente il dottore però non vuole inserire Cal nel programma con la nuova terapia. Ha paura che su di lui non funzioni e non vuole fare brutte figure, ma lei insiste e ottiene che lo sottopongano alla sua cura.

Perché hanno avuto una seconda possibilità e lei forse è ritornata per poter salvare lui.

Ben

Si rende conto di non essere mai stato molto presente nella vita della figlia e cerca di recuperare. Va ad assistere agli allenamenti di calcio e le chiede scusa per tutto.

Intanto la moglie, a sua insaputa, continua a non rispondere alle telefonate dell’uomo con cui ha da tempo una relazione. La figlia, che lo sa, cerca di farle affrontare la situazione, ma senza successo.

manifest episodio 1

E Manifest episodio 1 finisce lasciandoci insieme ai passeggeri del volo 828 a guardare bruciare l’aereo.

Al prossimo episodio!

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Marina Galatioto

Ciao! Sono una scrittrice, blogger, influencer e giornalista. Amo scrivere (ovviamente!!) e leggere. La mia saga peferita: Twilight Non mi perdo un episodio di Shadowhunters, ho letto anche tutti i libri! Amo il fantasy e le storie di maghi e streghe. Ho visto i film e letto anche tutti i libri di Harry Potter più volte. Nel tempo libero disegno, cerco di imparare cose nuove e mi diverto con il fai da te. Molti miei romanzi li trovi su Amazon a questo link https://amzn.to/2SnDJAk

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